Domenica 10 ottobre 2004 si è svolto l’annuale Convegno degli Ex allievi/e di Don Bosco del nostro   Oratorio.

La Giornata ha avuto inizio alle 10,30 con la S. Messa nella nostra chiesa di Maria Ausiliatrice, celebrata da don Ferdinando Lamparelli Delegato Ispettoriale Exallievi e resa più solenne dai canti della Corale Polifonica “S. Giovanni    Battista” diretto dal nostro Maestro Pietro D’Amico.

Nella S. Messa sono state rivolte al Signore fervide preghiere di suffragio per le anime benedette della nostra grande benefattrice, donna Laura De Giovanni duchessa di Carosino, e dell’indimenti-cabile don Giuseppe Villani, il realizzatore dell’Opera vietrese. Un sacerdote, grande educatore e formatore, che con amore sincero e con autentico spirito di servizio si adoperò anche per la soluzione di alcuni problemi sociali della nostra cittadina.

Moltissimi gli exallievi convenuti, accorsi al richiamo di Don Bosco.

Tra gli altri erano presenti il prof. Rodolfo Graziano Presidente   Ispettoriale degli Exallievi, il prof, Pino

Acocella, il Sindaco di Vietri dott. Alfonso Giannella, il Segretario Ispettoriale Franco D’Alise, il dott. Nino Gargano Presidente dell’Unione di Salerno, il Dirigente Scolastico prof. Esto Santoriello.

Al termine della celebrazione è stato scoperto un pannello di ceramica, realizzato dal nostro artista Franco Raimondi, in ricordo di queste due grandi figure. Questa opera è stata fortemente voluta da noi exallievi come segno di riconoscenza e di testimonianza per gli oratoriani di oggi e di domani.

Alle ore 12,00 è cominciato il Convegno aperto dai saluti del nostro Presidente prof. Pietro Filoselli e del Sindaco di Vietri dott. Alfonso Giannella. Successivamente ha preso la parola il 

prof. Pino Acocella     docente di Etica Sociale presso    l’Università Federico II di Napoli sul tema del Convegno: “L’ULTIMA BEATITUDINE” –  Beati quelli che crederanno senza aver visto.

La brillante esposizione del relatore ha tenuto tutti  in una costante attenzione affascinati dal calore e dalla profondità delle sue parole.   Ci siamo sentiti, alla fine, confortati nella difficile attuazione di una vita cristiana dal constatare che la santità si può raggiungere anche nel quotidiano come ci ha dimostrato per esempio il beato Alberto Marvelli.

Tutto il Convegno si è tenuto in un clima di gioiosa fraternità, e dopo la rituale foto di gruppo, ci siamo riuniti in un noto locale vietrese per la tradizionale “Agape fraterna”.

Luigi Benincasa

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