Intervista all’ispettore salesiano Don Franco Gallone

 

Come affronta il nuovo anno l’Ispettoria meridionale che lei guida e rappresenta?

Sicuramente con un nuovo impegno: entusiasmare i giovani ad una vita di fede, far comprendere loro che la Chiesa è il luogo privilegiato per incontrare il Signore e vivere l’eucaristia. Un’esperienza evidenziata anche dal Santo Padre, che ha appunto dedicato al tema dell’Eucaristia il nuovo anno. 

 

Come vive l’ispettoria l’emergenza dei Paesi asiatici?

Sensibilizzando i giovani e le comunità a raccolte di fondi che tramite il V.I.S. faremo pervenire direttamente alla popolazione interessata dall’inondazione. Inoltre molti nostri confratelli sono impegnati in prima linea nelle zone coinvolte e nelle Opere salesiane presenti sul posto.

 

L’opera salesiana di Vietri sul Mare è tra le poche esperienze italiane gestite da laici.
Qual è l’orientamento dell’Ispettoria per il futuro?

Siamo contenti della bella esperienza, siamo vicini e la accompagniamo.  Il nostro desiderio per il futuro è che i giovani vietresi imparino a sentirsi responsabili di un’opera che gli appartiene e che collaborino con i cooperatori nell’intento comune di tenere viva la missione di Don Bosco.

 

L’intero mondo salesiano oggi,  31 gennaio,  festeggia il suo Padre fondatore Don Bosco.
Come pensa sia possibile attualizzare il Suo messaggio nel nostro tempo? 

Offrendo a Vietri un ambiente vivo e accogliente, una casa dove i giovani possano sentirsi protagonisti… come voleva Don Bosco!

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